Nasce a Bari il 27 dicembre 1978.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bari, ha partecipato a 24 collettive e 3 personali presso spazi pubblici e gallerie d’arte contemporanea.
Nel 2003 espone alla Biennale d’Incisione Italia-Austria e dal 2004 si dedica alla ricerca su forme di produzione artistica legate alle tecniche multimediali.
Ha collaborato in qualiltà di assistente con Sol Lewitt e David Tremlett.
Nel 2006 si trasferisce a Milano, dove attualmente lavora come visual and web designer.
L’arte di Luca Lillo mette a nudo la verità sulla nostra sottomissione alle nuove tecnologie, attraverso dipinti che denunciano poeticamente le nostre solitudini metropolitane, abilmente nascoste dietro il dito delle molteplici possibilità di comunicazione.
L’artista abbraccia la visione del “deserto del reale”, per accedere con forza, con le sue visioni, in uno spazio più caotico e vasto, che è lo spazio del pensiero contemporaneo sulle nuove immagini e sull’orizzonte filosofico aperto dalle nuove tecnologie.
Le sue opere descrivono il suo tentativo di ricercare la propria identità nella fitta rete delle comunicazioni contemporanee, la volontà di impedire alla sua luminosità diffusa di esercitare fino in fondo la sua tirannia.
Il personaggio ibrido, alter ego e modello principale dell’artista, agisce sullo spettatore come un’operazione artistica provocatoria nei confronti della nostra percezione dello spazio: nasce da una ricostruzione 3d rappresentata in prospettive estranianti e dimensioni irreali, percorre città reali e luoghi codificati come spazio, che nel loro essere uno sfondo trasparente, sembrano dissolversi tra gli enigmi di un codice tatuato sulla pelle della cultura di questo nuovo millennio.
Un viaggio attraverso uno spazio tecno-illusorio che sta corrodendo la realtà di tutto ciò che conosciamo in compagnia di un bambino/alieno alle condizioni fisiche, alle dimensioni conosciute, che con il suo sguardo impassibile diretto all’osservatore mostra spesso attitudini alla fuga dalla tela, forse verso quella dimensione (mai definita) dove vivono le emozioni, il territorio della mente e dello spirito, la casa dove tutti abitiamo senza saperlo, senza vederla.