Max Papeschi

Max Papeschi arriva alla digital-art dopo l’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico.
Come artista figurativo il suo approccio con l’Art-World è stato d’immediato successo sia di pubblico che di critica ed è uno dei giovani artisti italiani in più rapida ascesa.
C’è un’agghiacciante allegria nelle opere di Max Papeschi.
Artista dissacrante all’humour nero mostra una visione del reale lucida, uno stile che coglie impreparati, che schiaffeggia e confonde al tempo stesso lo spettatore con la bizzarria dei colori vivaci da fumetto o sfumati della carta patinata da grandi riviste quasi a voler celare il contenuto scabroso che invece è lì, forte, chiaro, presente, protagonista. Il simbolismo è ovunque.
Pare ridere dietro le quinte Max Papeschi mentre abilmente muove i fili delle sue marionette o digita il telecomando dei suoi giocattoli adulatori.
La prospettiva a prima vista risulta invitante e accattivante, chi guarda entra nell’opera senza accorgersene per poi ritrarsi dalla stessa respinto, finendo per chiudersi in una meditabonda perplessità.
Le opere di Max Papeschi affascinano e turbano allo stesso modo. E’ questa la chiave del suo essere unico, originale.
Il suo lavoro Politically-Scorrect, mostra una società globalizzata e consumista rivelandone i suoi orrori in maniera ironicamente realistica.
Dal Topolino Nazista al Ronald McDonald Macellaio le icone cult perdono il loro effetto tranquillizzante per trasformarsi in un incubo collettivo.
Ha esposto i suoi lavori in molte gallerie in giro per l’Europa.